Che ho voglia di Grecia lo dico da aprile, almeno.
Prima c’è stato il galaktoboureko, poi i grissini alla tahina. E poi, ancora, i fagottini di pasta fillo ripieni di crema di melanzane, feta e mandorle.
E infine, questa: la melòpita È una sorta di cheesecake a base di miele e mizithra, un formaggio fresco greco, praticamente introvabile da noi. In genere viene sostituita con la ricotta, ma chi l’ha assaggiata mi ha detto che è più acidula e saporita. Per questo ho deciso di usare ricotta di pecora con l’aggiunta di un po’ di feta.
Praticamente ovunque, sul web, si trova una ricetta che consiste solo nel ripieno di formaggio e miele, senza nessun involucro intorno. Tuttavia mi sembrava strano, un cheesecake senza cake. E del resto, la terminazione -pita faceva pensare che sotto dovesse esserci qualcosa.
La risposta l’ho trovata qualche settimana dopo aver fatto e fotografato questo dolce, in un libro che si chiama Greece – The Cookbook e che è praticamente la bibbia della cucina greca, a firma di Vefa Alexiadou. Lì la melopita prevede una base di pasta, ed è stata la conferma che cercavo. Ormai le foto le avevo fatte e mi piacevano, per cui le ho lasciate, ma vi riporto la ricetta completa della base.
In realtà il dolce è buonissimo anche così, anzi, forse ancora più goloso. Ha una consistenza morbida, da mangiare con il cucchiaino. Il sapore varia molto a seconda del miele che scegliete, io ho optato per un semplice miele di acacia, con l’aggiunta di un paio di cucchiaini di quello di castagno, per renderlo più aromatico.

Melopita
Stampa Pin ValutaIngredienti
- 400 g di ricotta fresca di pecora
- 100 g di feta
- 100 g di miele di acacia o un altro ma che sia liquido e dal sapore non troppo marcato
- 2 uova
- 1 cucchiaio di fecola di patate o amido di mais
- 1 cucchiaino di essenza di vaniglia io ho usato quella della paneangeli oppure i semi di mezza bacca di vaniglia
- cannella in polvere q.b.
per la pasta
- 120 g di farina 0
- 80 g di burro chiarificato freddo andrà bene anche normale
- 1 cucchiaino di zucchero
- la punte di un cucchiaino di sale
Istruzioni
- Imburrate uno stampo a cerniera di 18 cm e infarinatelo leggermente. Se usate uno stampo senza cerniera, può essere utile mettere un disco di carta da forno alla base.
- Sbriciolate finemente la feta, unitela alla ricotta e al miele e lavorate energicamente con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grossi grumi. Unite la fecola setacciata, le uova leggermente sbattute e la vaniglia e mescolate ancora con la frusta.
- Versate il composto nello stampo e infornate a 180°C per 45 minuti circa, fino a quando la superficie non diventa bella brunita. Fate la prova stecchino, ma considerate che l’interno deve restare morbido e un po’ umido.
- Sfornate e fate raffreddare. Spolverizzate con la cannella prima di servire, aggiungendo, a piacere, ancora un po’ di miele.
- Se invece volete fare la versione con l’involucro di pasta, ecco la ricetta:
per la pasta
- In una ciotola, setacciate insieme la farina e il sale. Unite lo zucchero e il burro freddo a dadini e sfregate con le dita fino ad ottenere un composto a piccole briciole. Unite un paio di cucchiai di acqua fredda, quanto serve per far stare insieme l’impasto. Compattate, avvolgete nella pellicola e fate riposare 30 minuti in frigorifero.
- Stendete la pasta con il matterello, foderatevi lo stampo ben imburrato e farcite con il ripieno descritto sopra, cuocendo in forno a 180°C per 45 minuti circa.
6 Comments
Il tuo fiuto ti aveva portato sulla strada giusta ma anche senza base mi sembra molto sfiziosa… vorrà dire che dovrai rifarla, giusto per vedere quale versione preferisci
Infatti, è quello che penso anche io 😀
Fantastico poi noi adoriamo il miele…mi sembra proprio buona, da provare! Adoro il tuo blog, e anche un tuo commento quando hai voglia di passare dal mio blog dove ho appena postato, e spero di farlo già spesso!!! ;O)
Ciao Sabrina…e grazie!! Passerò sicuramente a curiosare dalle tue parti…grazie ancora e a presto! 🙂
Sai che invece la mancanza della base mi ispira moltissimo? un po’ tipo flan dolce. La base comunque vedo che non è la classica con i biscotti sbriciolati ma più simile a una frolla.
Sì, infatti! Ma effettivamente è tanto buona anche solo così 🙂